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Introduzione agli interruttori di manovra-sezionatori

Perché sezionare?

Il sezionamento di un circuito è uno dei protagonisti della sicurezza quando si parla di impianti e di macchine industriali. L’interruzione della continuità elettrica in modo sicuro ed affidabile mette al sicuro tutti gli operatori che intervengono a valle del sezionamento ad esempio per effettuare una manutenzione o un ampliamento della strumentazione in campo.

Che cos’è un interruttore di manovra-sezionatore?

Per trovare una risposta a questa domanda conviene partire dalla norma di riferimento: CEI – EN 60947-3 “Apparecchiatura a bassa tensione – Parte 3: Interruttori di manovra, sezionatori, interruttori di manovra-sezionatori e unità combinate con fusibili”. Essa ha lo scopo di definire: le caratteristiche dell’apparecchiatura, i dati che il costruttore deve riportare, il comportamento in servizio ordinario e non, etc. Un sezionatore, è un dispositivo che deve soddisfare i seguenti requisiti:

  1. deve essere manovrabile solo a mano;
  2. deve aprire simultaneamente tutti i conduttori
  3. deve avere solo due posizioni identificate come: aperto (OFF – simbolo 0) e chiuso (ON – simbolo I);
  4. deve fornire un’indicazione circa la posizione dei suoi contatti o a vista o tramite indicatore;
  5. deve poter essere lucchettabile in posizione aperta (OFF);
  6. la maniglia di comando del dispositivo deve essere nera o grigia e, se il dispositivo svolge funzione di arresto d’emergenza, deve essere rossa.
  7. deve poter essere possibile chiudere l’interruttore anche dalla portella del quadro elettrico, solo quando è chiusa.

A questo punto per passare da un sezionatore ad un interruttore di manovra-sezionatore è necessario aggiungere il requisito che quest’ultimo possa interrompere il passaggio di corrente, mentre questa sta transitando nel circuito. Il sezionatore infatti può essere usato solo a vuoto.

Grandezze nominali

Ue= tensione nominale di impiego;
Uimp= tensione nominale di tenuta all’impulso. Fornisce il valore limite al quale l’apparecchio può resistere in presenza di sovratensioni transitorie che possono verificarsi nell’impianto;

Ie= corrente nominale d’impiego;
Ith= corrente nominale termica convenzionale. Deve essere maggiore o uguale al valore della corrente nominale dell’apparecchio posto in funzione continuativa per otto ore;
Ithe= corrente nominale termica in involucro. Viene stabilita dal costruttore in relazione ad uno specifico involucro ove l’apparecchio deve essere mantenuto;

Icm= potere nominale di chiusura su corto circuito. È il massimo valore di picco della presunta corrente di cortocircuito;
Icw= corrente nominale di breve durata ammissibile. È la corrente che un interruttore è in grado di portare, senza danneggiarsi, nella posizione di chiuso per una durata specificata nelle condizioni prescritte di utilizzazione e di comportamento.

Le serie

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Per approfondire, scarica qui il capitolo “Interruttori sezionatori” del catalogo

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